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document | Comparing the local laws (R3) to UNESCO “ich & idil” Directives as involving the Lumbard language.

two elder women

La legislazione regionale non ha mai accettato le direttive UNESCO della Convenzione “ich” 2003 nè tantomeno quelle per la protezione delle lingue autòctone operative dal 2019 con la decade “idil” sulle lingue indigene. La legge del 7 ottobre 2016 pretende semplicemente di espropriare gli indigeni dal Diritto di occuparsi delle proprie tradizioni, imprigionandole (dialetti compresi) nel AESS nonostante la normativa UNESCO dichiari “nothing for us without us” ovvero “niente per noi senza di noi” decisamente. Per di più sostituendosi agli aborigeni, con maggiori danni sia per incapacità che per dolosità: nella raccolta di documenti della presunta tradizione lombarda appare difatti lo studio “terrorismo martirio sacrificio, antropologia di una forma di violenza politico-religiosa” vantata dal Museo “capofila” dei beni regionali. C’è dell’altro, ma appare vieppiù evidente che le tradizioni lombarde siano ogni giorno aggredite dai politicastri di fine secolo e con danaro pubblico.

Lumbard portrait: two girls in their nineties, san Gabriele in Baricella near Bologna
(photograph courtesy Graziano Romagnoli)

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